Riassunto
Il rigonfiamento nelle batterie al litio utilizzate nei veicoli aerei senza pilota (UAV) è un fenomeno di degrado critico che influisce direttamente sull'affidabilità operativa e sulla sicurezza. Questo articolo fornisce un'esame ampliato e sistematico dei meccanismi fisico-chimici responsabili del rigonfiamento, distingue tra comportamenti di rigonfiamento legati all'uso e allo stoccaggio, valuta i rischi associati e propone strategie preventive basate su evidenze. Integrando la teoria elettrochimica con modelli di utilizzo specifici per gli UAV, questo studio mira a favorire un funzionamento più sicuro dei droni e a guidare futuri miglioramenti nei sistemi di gestione della batteria (BMS).
1. Introduzione
Le batterie agli ioni di litio (Li-ion) e al polimero di litio (LiPo) sono diventate le fonti di alimentazione dominanti per i droni grazie alla loro elevata densità energetica, struttura leggera e caratteristiche di scarica stabili. Con l'espansione delle applicazioni dei droni in settori come il rilevamento aereo, l'agricoltura di precisione, l'intervento in emergenza e l'ispezione industriale, l'affidabilità dei sistemi di alimentazione di bordo è diventata sempre più importante.
Nonostante i loro vantaggi, le batterie al litio sono soggette a degrado quando esposte a stress termici, impatti meccanici, ricarica impropria o condizioni di stoccaggio non idonee. Tra i vari modi di degrado, il rigonfiamento della batteria—caratterizzato dall'espansione anomala della busta o dell'involucro della cella—si è affermato come una preoccupazione significativa per la sicurezza. Il rigonfiamento riduce non solo le prestazioni della batteria, ma aumenta anche il rischio di incendio, rottura e rilascio di gas tossici.
Questo articolo amplia le ricerche esistenti fornendo un'analisi dettagliata dei meccanismi di rigonfiamento, dei fattori contributivi e delle misure preventive specifiche per gli ambienti operativi dei droni.
2. Classificazione dei fenomeni di rigonfiamento delle batterie

2.1 Rigonfiamento transitorio durante il funzionamento ad alto carico
Durante missioni di volo impegnative, le batterie dei droni possono subire un rapido aumento di temperatura a causa di correnti di scarica elevate. Attività come accelerazioni rapide, stazionamento in presenza di vento forte o il trasporto di carichi pesanti aumentano significativamente il riscaldamento dovuto alla resistenza interna.
Quando la temperatura della cella supera la soglia operativa raccomandata (tipicamente oltre i 40–45 °C), iniziano a verificarsi reazioni parassite. Tali reazioni includono la decomposizione parziale dei solventi dell'elettrolita e la destabilizzazione dell'interfase solida elettrolitica (SEI). I sottoprodotti gassosi risultanti — comunemente CO₂, H₂ e idrocarburi a basso peso molecolare — si accumulano all'interno dell'involucro sigillato della batteria.
Questa forma di rigonfiamento è generalmente reversibile. Una volta che la batteria si raffredda, la pressione interna diminuisce e l'involucro può tornare alla sua forma originale. Tuttavia, un'esposizione ripetuta a temperature elevate accelera la degradazione dell'SEI, aumenta la resistenza interna e favorisce un deterioramento a lungo termine. Col tempo, il rigonfiamento transitorio può evolvere in un rigonfiamento irreversibile se lo stress termico persiste.
2.2 Rigonfiamento Irreversibile Durante lo Stoccaggio
Il rigonfiamento che si verifica durante lo stoccaggio è tipicamente più grave e indica un danno interno permanente. A differenza del rigonfiamento operativo, spesso legato alla temperatura, il rigonfiamento correlato allo stoccaggio è principalmente associato a instabilità elettrochimica e degrado a lungo termine.
2.2.1 Invecchiamento Indotto dai Cicli
Le batterie al litio subiscono cambiamenti strutturali e chimici ad ogni ciclo di carica-scarica. Dopo centinaia di cicli, lo strato SEI si ispessisce, il materiale attivo diventa isolato e la porosità dell'elettrodo diminuisce. Questi fenomeni aumentano la resistenza interna e favoriscono reazioni di formazione di gas.
Quando la batteria si avvicina alla fine della sua vita utile, anche sollecitazioni minime — come una leggera sovraccarica o piccole fluttuazioni di temperatura — possono innescare un rigonfiamento.
2.2.2 Condizioni improprie di stoccaggio
Diversi fattori legati allo stoccaggio aumentano significativamente il rischio di rigonfiamento:
● La scarica profonda (<3,0 V per cella) può causare la dissoluzione del rame dal collettore di corrente dell'anodo, portando a cortocircuiti interni.
● I danni meccanici possono compromettere il separatore, consentendo il contatto diretto tra gli elettrodi.
● L'ingresso di umidità reagisce con i componenti dell'elettrolita, generando calore e gas.
● Lo stoccaggio a stato di carica estremo accelera l'ossidazione dell'elettrolita e l'instabilità dello strato SEI.
● Lo stoccaggio a temperature elevate (30°C) aumenta le velocità di reazione e la formazione di gas.
Questi fattori contribuiscono collettivamente a un rigonfiamento irreversibile, spesso accompagnato da perdita di capacità e instabilità della tensione.
3. Meccanismi Fisico-Chimici del Rigonfiamento

3.1 Decomposizione dell'elettrolita
Gli elettroliti a base di carbonati organici sono termicamente sensibili. Quando esposti a temperature elevate o a condizioni di sovratensione, si decompongono in sottoprodotti gassosi. Questa decomposizione è uno dei principali fattori responsabili del rigonfiamento.
3.2 Formazione di Placcatura al Litio e Dendriti
La carica a basse temperature o ad alte tensioni può causare il deposito di litio metallico sulla superficie dell'anodo. La placcatura di litio riduce la capacità e aumenta la resistenza interna. In modo più critico, il litio metallico è altamente reattivo e può innescare reazioni di formazione di gas con i solventi dell'elettrolita.
3.3 Instabilità dello Strato SEI
Lo strato SEI è essenziale per stabilizzare l'interfaccia anodo-elettrolita. Tuttavia, sollecitazioni termiche, sovraccarica o deformazioni meccaniche possono causare la rottura del SEI. La ripetuta degradazione del SEI consuma l'elettrolita e genera gas, contribuendo al rigonfiamento.
3.4 Degradazione del separatore
Il separatore è una membrana polimerica porosa che impedisce il contatto diretto tra gli elettrodi. L'impatto meccanico, il surriscaldamento o difetti di produzione possono indebolire il separatore. Una volta compromesso, possono verificarsi cortocircuiti interni, con conseguente rapida generazione di calore ed emissione di gas.
4. Identificazione e valutazione delle batterie rigonfie

Il rilevamento precoce del rigonfiamento è fondamentale per prevenire incidenti. I principali indicatori includono:
● Deformazione visibile o espansione della scocca della batteria
● Difficoltà nell'inserire o rimuovere la batteria dal drone
● Odori chimici dolci o pungenti
● Riduzione del tempo di volo o uscita di tensione instabile
● Aumento della temperatura durante la carica o la scarica
Le batterie gonfie devono essere immediatamente rimosse dal servizio. Tentativi di perforare o comprimere la batteria per rilasciare la pressione interna sono estremamente pericolosi e potrebbero innescare un incendio.
5. Rischi per la sicurezza associati al rigonfiamento
5.1 Incendio e runaway termico
Cortocircuiti interni o reazioni esotermiche possono innescare il runaway termico, un processo autoaccelerante che può portare a incendi.
5.2 Rottura meccanica
Una pressione interna eccessiva può causare la rottura dell'involucro della batteria, con conseguente fuoriuscita di gas caldi ed elettrolito infiammabile.
5.3 Emissione di gas tossici
I prodotti di decomposizione dell'elettrolita possono includere vapori organici nocivi che rappresentano un pericolo per le vie respiratorie.
5.4 Danni strutturali al drone (UAV)
Una batteria gonfia può deformare il vano batteria del drone (UAV), danneggiare i connettori o interferire con i sistemi di raffreddamento.
6. Strategie preventive
6.1 Gestione della ricarica
● Utilizzare caricabatterie approvati dal produttore e evitare la ricarica rapida a meno che non sia espressamente supportata.
● Non lasciare le batterie incustodite durante la ricarica.
● Interrompere la ricarica una volta completata e bilanciare periodicamente le tensioni delle celle.
● Evitare di ricaricare immediatamente dopo il volo; consentire un tempo adeguato di raffreddamento.
6.2 Controllo termico
● Conservare le batterie in ambienti freschi e asciutti.
● Evitare di esporre i droni alla luce diretta del sole per periodi prolungati.
● Utilizzare contenitori resistenti al fuoco o isolati termicamente durante il trasporto.
6.3 Ottimizzazione dello Stoccaggio
● Mantenere una carica compresa tra il 40% e il 60% per lo stoccaggio a lungo termine.
● Ricaricare ogni 1–3 mesi per prevenire la scarica profonda.
● Stoccare le batterie singolarmente per evitare la propagazione termica.
6.4 Protezione Meccanica
● Evitare cadute o compressione della batteria.
● Proteggere dall'umidità e dalle vibrazioni.
● Ispezionare regolarmente alla ricerca di segni di usura o deformazioni.
6.5 Monitoraggio Operativo
● Monitorare il numero di cicli e le metriche prestazionali tramite i sistemi di controllo di volo.
● Sostituire le batterie che mostrano un comportamento anomalo della tensione o una riduzione della capacità.
● Mantenere il firmware aggiornato per beneficiare di algoritmi migliorati di gestione della batteria.
7. conclusione
Il rigonfiamento delle batterie nei sistemi UAV è un fenomeno multifattoriale causato da stress termico, degrado elettrochimico, danni meccanici e pratiche improprie di stoccaggio. Mentre un rigonfiamento temporaneo durante il funzionamento può essere reversibile, il rigonfiamento osservato durante lo stoccaggio riflette tipicamente un guasto interno irreversibile.
Adottando pratiche di ricarica, stoccaggio e monitoraggio basate su principi scientifici, gli utenti possono ridurre significativamente l'incidenza del rigonfiamento e migliorare la sicurezza degli UAV. Sebbene i progressi nella chimica delle batterie e nei sistemi di gestione continueranno a migliorare l'affidabilità, la consapevolezza dell'utente rimane un fattore critico nella prevenzione dei rischi legati al rigonfiamento.